Allarga il campo delle possibilità

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“Il compito della Scienza non è aprire una porta all’infinito sapere, ma porre una barriera all’infinita ignoranza.”
– Galileo Galilei, fisico, astronomo, filosofo, matematico e accademico italiano, considerato il padre della scienza moderna

Questo mese voglio proporti un esperimento utile e divertente. L’idea è quella di “sperimentare una sensazione”, ti va?

Come forse saprai, è attraverso le esperienze che si programmano le memorie più profonde (come quelle cellulari) quindi anche se ti potrà apparire un po’ strano, in realtà questo esperimento è molto potente.

Spesso ragiono sul fatto che siamo condizionati a tal punto che non ce ne rendiamo conto: dentro di noi c’è ancora un bimbo che ha paura di essere sgridato (“Non si fa!”) e questo fa in modo che non sempre facciamo i nostri interessi, ma ci lasciamo appunto condizionare dalle nostre paure, spesso inconsce.

È così che finiamo per accettare dei compromessi: sul lavoro, nelle relazioni e in molte altre aree della nostra vita. Piuttosto che seguire il nostro istinto, la nostra parte più primitiva, viscerale, la nostra voce più profonda, quella animica (intendo quella parte assolutamente non razionale che ognuno di noi sente di avere), esattamente come abbiamo imparato a fare da bambini, continuiamo a fare i “bravi”.

Cosa accadrebbe invece se anche solo per un giorno, smettessi di fare il “bravo” o la “brava”?

Cosa accadrebbe se, ovviamente senza arrecare danno a nessuno, anche solo per un giorno ti concedessi di fare qualcosa che “non si fa”?

Uscire dagli schemi

Vuoi dire di no a qualcuno? Fallo. Senza sentirti in colpa.

Vuoi stare tutto il giorno a oziare sul divano? Fallo. Senza sentirti in colpa.

Vuoi comprare qualcosa che non è che proprio potresti permetterti… perché “è meglio risparmiare che non si sa mai”? Compralo. Senza sentirti in colpa.

Non vuoi fare qualcosa ma… puntini puntini? Non farla. Senza sentirti in colpa.

Vuoi fare qualcosa ma… puntini puntini? Falla. Senza sentirti in colpa.

Scommetto che ti sta già venendo in mente qualcosa, vero?

L’idea di questo esperimento è imprimere quella sensazione e poi chiedersi: cosa accadrebbe se quella stessa sensazione la sentissi proprio nel campo in cui vorresti sperimentarla? Può essere in ambito personale, professionale o anche in una relazione.

In questo modo puoi arrivare a capire come ci si sente ad essere allineati con la propria verità, con la propria guida più profonda, senza paura di essere “sgridati”; che sensazione si prova ad essere completamente deprogrammati e seguire i propri flussi e i propri istinti.

Che sapore ha quella sensazione? Sta a te scoprirlo.

E se vuoi andare ancora oltre, ti propongo il passo successivo…

Entrare nel campo della realtà possibile


Prova a fare una cosa che solitamente etichetteresti come una cosa che “non si fa”.

Ma questa volta non in modo metaforico: quello che ti chiedo è di uscire dagli schemi, di fare qualcosa in qualche area sensibile della tua vita, dove senti che c’è bisogno di un cambio di direzione o dove pensi di voler riprendere potere (può essere di carattere personale, professionale, relazionale). 

Prendere anche solo in considerazione di rompere gli schemi, di aprire le sbarre immaginarie di quella prigione immaginaria, significa sperimentare quello che nelle neuroscienze viene definito “allargare il campo del possibile”.

Ciò che fino a questo momento ti sembrava irraggiungibile, impossibile, inaffrontabile, improvvisamente rientra nel campo della realtà possibile. E questo fa una grandissima differenza. Ti dà una forza che prima non avevi, ti fa sentire che sei in grado di fare ciò che ti ha fatto paura.

Fai quella cosa che solitamente non fai perché segui i tuoi schemi, le tue regole e i tuoi condizionamenti. Dai una possibilità alle cose di accadere.

Quello che fa la differenza

Ho voluto aprire l’articolo di questo mese con una citazione di Galileo Galilei: “Compito della Scienza non è aprire una porta all’infinito sapere, ma porre una barriera all’infinita ignoranza.”

Cosa significa per te, e come puoi interpretarlo? 

Puoi leggerlo come l’ho inteso io: compito del Cervello Quantico non è farti fare mille cose senza un senso, ma porre un limite alle cose che ti bloccano e permetterti di accedere e realizzare quell’unica cosa che però farà la differenza. 

Per ognuno di noi è diversa, ma quella cosa esiste per ciascuno di noi. 

Datti la possibilità di sperimentare, e trovare quella cosa che prima non facevi per paura, ma che ora sai essere possibile… e poi lasciati guidare da quella cosa, allargando il campo delle tue possibilità.

Più fai questo esercizio, più cose diventeranno “familiari” e alla tua portata, più il campo delle possibilità si allargherà, permettendo anche alla tua energia e al tuo essere di prendere più spazio e più importanza.
Ti do appuntamento al prossimo numero di Heisenberg, è possibile!

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