La posta di Italo (Febbraio 2025)

posta di italo - da cuore a cuore - blog rivista heisenberg

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La posta di Italo, all’interno della rubrica Da cuore a cuore su Rivista Heisenberg, è lo spazio in cui Italo Pentimalli risponde personalmente a tutte le domande inviate dai lettori.

Domanda 1 – Viviamo nel presente gli effetti del nostro passato?

Si potrebbe dire che il nostro presente è una manifestazione di ciò che abbiamo pensato nel passato?

Erika

Assolutamente sì, Erika. 

Io dico spesso che viviamo le nostre vite solo in un modo: guardando negli specchietti retrovisori. 

La natura, che è perfetta, ci mette nelle condizioni di poter imparare molte cose nella vita. Semplicemente non fa distinzione fra quelle che ci sono utili e quelle che non ci sono utili, quelle che ci fanno stare bene e quelle che ci fanno stare male. 

Prova a pensarci: ogni cosa che fai, ogni reazione che hai, non la faresti e non avresti quella reazione se non l’avessi appresa in qualche modo, direttamente o indirettamente. 

Nel mio nuovo libro Il Potere di Scegliere parlo del fatto che, quando siamo appena nati, se una persona ci domandasse: “Chi sei?”. Risponderemmo: “Non lo so”.

E, se ci pensi, dietro quel “non lo so” c’è una grande possibilità, infatti non essere niente ci mette nella predisposizione di poter essere tutto. 

Man mano che cresciamo però, come detto, impariamo cose, e più cose impariamo più ci identifichiamo con quelle cose. Nasce il senso di “noi”, della nostra identità.

Ma, se ci pensi, anche la nostra identità non è altro che un pensiero al quale ci siamo affezionati. 

“Sono pronto a mettermi in discussione” è il primo dei 9 Principi Quantici, da lì in avanti si apre un campo di infinite possibilità. 

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Domanda 2 – Come non perdere la fiducia nella strada che abbiamo scelto?

Il mio loop è illudermi di essere nella strada giusta, vedere le cose migliorare e poi… si blocca tutto, come si fa poi a crederci ancora?

Sonia

Non sai quante volte io abbia avuto questa sensazione, Sonia. Ti capisco benissimo. 

C’è stato ad esempio un periodo della mia vita in cui in qualche modo “soffrivo” le persone forti, in qualche modo non dico arroganti, ma hai capito con che tipo di energia. 

Ci ho lavorato tanto, sembrava tutto sistemato ed ecco lì, un giorno, vado in reazione ad una di queste persone, vado su tutte le furie… ti assicuro se mi avessi visto in quel momento non mi avresti riconosciuto. 

Ci lavorai ancora ed ecco lì, dopo qualche giorno, stessa identica storia…

Mi ritrovai a dire: ok, tutto dipende da me, è una proiezione, ma questa persona…

In quell’istante ebbi un’illuminazione, mi accorsi che stavo di nuovo delegando all’esterno. 

La domanda che mi feci fu: e tu perché non riesci comunque a stare nella calma anche davanti a persone così forti che sono nella rabbia? 

Questo vale chiaramente per ogni aspetto della nostra vita, ci sono grandi temi che ci portiamo avanti.

Domanda 3 – Perché ci chiudiamo in noi stessi?

Perché anche se cerco di essere consapevole vado in chiusura? Piuttosto che aprirmi diciamo che più invecchio più divento orso…

Carlo

Questa domanda, qua su “La Posta di Italo” mi fatto sorridere, Carlo, un sorriso di quelli belli… anche semplicemente perché un po’ mi sono riconosciuto. 

Ho compiuto da non moltissimi mesi i miei 50 anni e, sebbene sia solo un numero, ci sono numeri importanti, i cambi di decade lo sono. 

A me il cambio di decade ha portato due cose, in modo forte: il senso di urgenza e il cambio dei miei valori. È stata proprio una cosa grande che ho percepito. 

Il senso di urgenza non significa, almeno per me non è stato così, dover raggiungere prima determinati obiettivi o cose di questo tipo, anche questo ci sta per carità, ma per me il significato più grande è stato una specie di “non c’è più tempo”, non c’è più tempo per sopportare, per fare finta, non c’è più tempo per tante altre cose. 

Il cambio di valori ha comportato sostanzialmente uno scambio di priorità fra i 3 valori più importanti che avevo già, prima erano libertà, amore, verità, poi sono diventati verità, amore, libertà. 

Cosa significa messo tutto insieme? Che non c’è più tempo per vivere neanche mezzo secondo in modo non autentico verso me stesso, per rispettare le mie verità profonde. 

Secondo, l’unico modo per farlo è attraverso l’amore, terzo, le due cose insieme portano alla vera libertà, la libertà di sperimentarsi totalmente, profondamente. 

Dov’è il blocco? Dov’è il diventare “orso”? (anche io spesso lo sono stato e a volte ancora mi capita) Il diventare orso è quando si fanno scelte di questo tipo ma con atteggiamento di difesa. 

Allora entriamo, come piace dire a me, nella caverna. Non vogliamo che nessuno si avvicini, che ci tolga da quello spazio. L’energia che ci guida è un’energia di protezione intesa non in senso positivo, forse la parola migliore è difesa. 

Ma a me non piace l’idea di vivere una vita in difesa, preferisco viverla in espansione. 

Allora lascio che quella mia autenticità, quelle mie verità si esprimano, siano espansione.

Non ho bisogno di difendermi da nessuno, ho invece voglia di esprimere chi sono, al di là di quello che c’è fuori.

P.S. Quando cambi questa energia cambia anche fuori. Vai avanti con la gioia nel cuore, cambia questa energia e passerai da essere orso ad essere saggio, a godere di ogni vibrazione.

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Domanda 4 – Cosa vuol dire non accettarsi?

Ciao Italo, cosa vuol dire non accettarsi?

Antonella

Quanti errori ho fatto nella vita, Antonella. Quante cose avrei potuto fare meglio. Quante scelte, quante cose che non ho visto. Alcune hanno anche provocato dolore ad altri, involontariamente, ma è successo. 

A questo punto ho davanti a me due scelte: la prima, continuare a rimuginare a come sarebbe dovuto essere, come sarei dovuto essere, cosa avrei dovuto fare. 

La seconda cogliere il messaggio di ogni cosa, essere consapevole che siamo esseri in evoluzione, piuttosto che continuare a giudicare accogliere le parti di me ferite, quelle che ritengo abbiano sbagliato. 

Ed in quest’edizione de “La Posta di Italo” è questa la scelta che ti auguro di prendere, Antonella.

Quando pensi ai tuoi errori, a cosa avresti dovuto fare o alle tue vulnerabilità come lo fai? Con giudizio o con accettazione? O meglio, rifiuti o accetti le parti di te che hanno paura, che sono spaventate, che sono vulnerabili?

Ecco cosa significa e quando lo capisci si libera una tale quantità di energia che cambia tutto immediatamente, improvvisamente. 

Come ho scritto nel mio libro Il Potere di Scegliere bisogna lasciare andare l’idea della perfezione. Siamo tutti meravigliosamente perfetti nelle nostre imperfezioni. 

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