Il segreto dell’Ingegneria del Tempo

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Una volta risolti i nodi del passato, siamo pronti a rinascere nel presente: modifichiamo il tempo attraverso l’ingegno, lavorando sia sulla parte razionale sia sulla parte energetica.

Nella mia esperienza decennale ho avuto l’occasione di lavorare a stretto contatto con persone che intraprendono un percorso di cambiamento. Molte di queste persone desiderano liberarsi dai problemi che le hanno limitate per tutta la loro vita. 

Ho visto vere e proprie rinascite, uomini e donne passare dall’infelicità alla gioia, “tornare” al mondo con rinnovata energia, serenità e felicità. È davvero un privilegio assistere a queste magie e sapere di essere parte di ciò che le ha causate. 

All’inizio dello scorso anno, ho visto tre storie, apparentemente lontane tra loro, progredire seguendo uno sviluppo comune.

Anna discuteva spesso con suo marito. Si sentiva giudicata, incompresa, assolutamente sola. Avrebbe voluto parlare con calma in modo costruttivo per chiarire e riuscire a spiegarsi, migliorare le cose in qualche modo, ma era sposata da 22 anni e in ogni discussione alla fine viveva sempre la stessa dinamica: urla e critiche continue. Sperava che avrebbe potuto cambiare le cose, ma non sapeva come. Non aveva gli strumenti per uscirne, si sentiva in una prigione psicologica.

Giovanni lottava con i suoi problemi lavorativi da tutta la vita: non riusciva a dire la sua in azienda, sentiva di non fare mai abbastanza e i risultati economici non lo soddisfacevano. 

Michela viveva da anni piena di ossessioni, timori, ansie, pensieri disastrosi che però non sapeva da dove, né perché arrivassero nella sua mente. Faceva fatica persino ad alzarsi la mattina, perché sapeva che sarebbe stata subito assalita dalla paura.

Cos’hanno in comune queste tre storie? 

In apparenza, poco o niente. 

Ma in realtà hanno in comune un fattore fondamentale: tutti questi comportamenti sono dovuti a programmazioni passate, quelle che ti limitano e ti portano a “girare in tondo”. Tu cammini, e cammini, e cammini… ma ti ritrovi sempre allo stesso punto. Alla fine non sai più da che parte andare, non sai quale direzione seguire. 

Ma all’inizio dello scorso anno, per tutti e tre è scattato qualcosa. 

La sofferenza per ciò che vivevano è arrivata a un punto tale che hanno deciso, ognuno nella propria modalità, di prendere in mano il proprio destino. Hanno detto a loro stessi che sarebbe cambiato qualcosa, durante l’anno che stava cominciando, perché si erano presi una volta per tutte la responsabilità della loro vita. 

Cominciò così per ognuno di loro il percorso Deva XP. 

Grazie ad una forte aspirazione di crescita e miglioramento, presto avrebbero pianificato il proprio tempo e sostituito le cattive abitudini e le attività non costruttive con altre, più utili; avrebbero iniziato a fare quello che volevano loro e non quello che “dovevano” per obbedire a delle abitudini malsane; avrebbero abbandonato i vecchi condizionamenti di cui erano stati succubi e i programmi mentali installati nel passato, ma ancora operativi. 

Questi effetti prodigiosi li avrebbero ottenuti attraverso il Processo Ingegneria del Tempo. Infatti, questo strumento (passaggio chiave del percorso Deva XP) opera una vera e propria de-programmazione profonda: ti guida a sciogliere i nodi del passato, gli automatismi, le abitudini limitanti che sono la causa principale dei risultati di oggi. Ti aiuta a ritrovare la tua libertà, ovvero ti porta a rispondere alla domanda: chi saresti veramente se fossi sganciato dai tuoi condizionamenti interni ed esterni?

La risposta è: saresti, finalmente, un Ingegnere del Tempo. Questo essere genera nella sua vita risultati immediati, concreti e tangibili sul suo presente, sui suoi pensieri, sulle sue azioni e sulle sue reazioni. Totalmente privo di limiti, il suo potenziale è infinito. 

Un giorno, Anna mi ha scritto: “Mirko sono quasi senza parole, ho affrontato le situazioni che mi portavo dentro e il rapporto con mio marito in modo completamente diverso… mi sono quasi stupita di quanto mi venisse naturale. Sono riuscita a risolvere aspetti del rapporto che non credevo recuperabili. Avevo perso le speranze, e invece ora non mi serve nemmeno più sperare: la mia felicità è nelle mie mani. Non è una speranza, è una certezza. Sono grata a tutto il percorso che ho fatto finora, grata per questo star bene, grata a te che mi accompagni e a tutto ciò che questa esperienza insegna”

Quando ho letto il messaggio di Anna, ho saputo che c’era un Ingegnere del Tempo in più, sulla Terra. 

Anche per Giovanni rinascere Ingegnere del Tempo ha significato prendere totalmente in mano la propria vita per la prima volta: “Mi sento alleggerito, come se qualcosa di pesante se ne sia andato, come se avessi avuto la possibilità di riscrivere la mia storia, ma quella che voglio io stavolta. Ho capito che alcune strade intraprese nella professione sono state scelte in modo affrettato e, adesso, vedo tutto con maggiore chiarezza e in prospettiva.

Sono grato perché ora sto vivendo davvero la mia vita, che è piena di emozioni, di conoscenze, di sentimenti e di possibilità”.

E per Michela, la sua nuova vita da Ingegnere del Tempo si traduce con: “Stamattina per la prima volta, dopo anni di ossessioni, paure, ansie, pensieri disastrosi, mi sono svegliata serena senza quei pensieri distruttivi che mi accompagnavano sempre. Mi sono liberata di una paura grande, anzi direi proprio di una ossessione. All’inizio non capivo, non mi sembrava di vedere nulla. Invece appena sveglia non c’era più niente, nessuna ossessione, paura, o scenari disastrosi, una serenità mentale mai provata prima. E anche dopo, nessuna paura legata ai miei pensieri. Grazie infinitamente!”.

Queste tre storie ti fanno capire che esiste un concetto molto importante da prendere in considerazione se decidi di voler cambiare davvero: i tuoi comportamenti, le tue azioni ripetute, i modi che hai di reagire agli eventi – quelli che ti porti dietro da anni – ti rendono schiavo di un mondo sempre uguale a se stesso, che non dà spazio al cambiamento positivo. 

I tuoi risultati sono dovuti, così come anche le dinamiche che vivi in modo ricorrente e che si ripetono costantemente nella tua vita come un loop, ai condizionamenti e ai programmi mentali impressi a fuoco da esperienze passate. 

Solo se impari a liberarti dai condizionamenti che hai registrato inconsciamente ed erroneamente nel tuo livello più profondo, puoi rinascere a una nuova vita piena e completa… una vita vissuta da Ingegnere del Tempo.

Cosa puoi fare fin da subito?

Per mettere la parola “fine” alla tua vecchia vita, e rinascere in questo nuovo anno, devi passare attraverso 2 fasi di grande trasformazione:

FASE 1

Rivendica la tua responsabilità. 

Sei erroneamente abituato ad associare alla parola “responsabilità” una connotazione negativa. È qualcosa da scansare, da addossare, da fuggire. Ma la verità è che la responsabilità è qualcosa che puoi imparare ad utilizzare a tuo vantaggio. 

E per prima cosa devi prendertela tutta… ma proprio tutta! Rivendica la tua responsabilità. Ti spetta, ti appartiene, è tua. Quando accogli la tua responsabilità, permetti ai problemi legati ad essa di emergere. Va tutto bene, non ti spaventare: osservali con calma, prendi consapevolezza che esistono e che anche loro ti appartengono. 

Prenditi cura di loro: sei l’unico che può farlo. 

Questa prima fase è fondamentale per renderti conto che la dinamica “responsabilità – problema” che ti trovi a vivere si ripete sempre uguale, almeno fino a quando non smetti di delegare all’esterno. Ti insegna a riprendere il controllo ogni volta che succede. 

Il tuo approccio diventa: “Ho diritto al mio problema, e ho anche diritto alla responsabilità di risolverlo”. 

FASE 2

La seconda fase invece consiste nel vero e proprio lavoro su te stesso. 

In base alla necessità legata alle dinamiche su cui vuoi intervenire, può essere svolto su livelli diversi, più superficiale (ma non meno importante) o più profondo. 

Il livello più profondo non può essere affrontato in solitaria: è necessariamente accompagnato dal supporto di strumenti e maestri per il cambiamento. Infatti è nel percorso Deva XP che si impara a diventare Ingegneri del Tempo. 

Ma il più superficiale (molto efficace, da non sottovalutare) puoi affrontarlo anche da solo. In questo modo: dopo esserti riservato uno spazio tranquillo, inizia col chiudere gli occhi e col respirare lentamente e profondamente; dedicati a rilassare il corpo, la mente, le emozioni; successivamente porta l’attenzione sulla sensazione che il tuo problema ti provoca, osserva il più possibile con calma e senza attaccamento. Ripeti questa pratica una volta al giorno, per almeno 10 minuti.

Gradualmente, grazie all’attraversamento ripetuto delle due fasi, la tua osservazione cosciente cambierà la dinamica che sperimenti: ti accorgerai di pensare in modo nuovo al tuo problema; assumerti la tua responsabilità diventerà automatico; il blocco piano piano inizierà a sciogliersi. 

E il cambiamento sarà, una volta per tutte, in atto. Buona rinascita!

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